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Disturbo

del

Comportamento

alimentare

I disturbi del comportamento alimentare

Anoressia, bulimia e sindrome da alimentazione incontrollata

I disturbi del comportamento alimentare colpiscono molti ragazzi in età adolescenziale soprattutto di sesso femminile. Anoressia, bulimia e sindrome da alimentazione incontrollata (binge eating) sono le forme più comuni. Ad oggi la tv, internet e altri mezzi di comunicazione influenzano parecchio le nostre scelte alimentari. Inoltre vengono propinati spesso modelli di perfezione fisica impossibili da raggiungere. Le ragazze, e adesso purtroppo anche i ragazzi, tendono a copiare questi modelli cadendo in una trappola da cui a volte è difficile uscirne. Le cause che determinano l’insorgenza di tali disturbi, però, possono essere varie e, a volte, possono scaturire da eventi traumatici. Analizziamo i tre tipi di disturbi.

Anoressia

I disturbi del comportamento alimentare colpiscono molti ragazzi in età adolescenziale soprattutto di sesso femminile. Anoressia, bulimia e sindrome da alimentazione incontrollata (binge eating) sono le forme più comuni. Ad oggi la tv, internet e altri mezzi di comunicazione influenzano parecchio le nostre scelte alimentari. Inoltre vengono propinati spesso modelli di perfezione fisica impossibili da raggiungere. Le ragazze, e adesso purtroppo anche i ragazzi, tendono a copiare questi modelli cadendo in una trappola da cui a volte è difficile uscirne. Le cause che determinano l’insorgenza di tali disturbi, però, possono essere varie e, a volte, possono scaturire da eventi traumatici. Analizziamo i tre tipi di disturbi.

Bulimia

Questo termine vuol dire “fame da bue”. Chi è affetto da bulimia, infatti, assume in maniera esasperata grandi quantità di cibo. Si può arrivare ad ingerire migliaia di calorie in poche ore. A queste abbuffate, però, seguono successivamente dei grandi sensi di colpa che fanno sprofondare il soggetto in depressione. Ecco, quindi, che si ricorre inevitabilmente all’utilizzo di lassativi o diuretici oppure al vomito autoindotto per liberarsi dagli alimenti ingeriti. Anche la bulimia, così come l’anoressia, ha conseguenze gravi sulla salute fisica e mentale.

Disturbi da alimentazione incontrollata (binge eating)

Così come nel caso della bulimia, chi è affetto da questo disturbo ingerisce grandissime quantità di cibo ma, a differenza del bulimico, non cerca poi di espellere ciò che ha introdotto. Si può arrivare, infatti, ad un condizione di sovrappeso a cui si cerca di ovviare attraverso giorni di digiuno o un’intensa attività fisica.

Per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare occorre che la famiglia di chi ne è affetto si accorga immediatamente del problema e cerchi di dare il massimo aiuto alla ragazza o al ragazzo che, se lasciati soli, possono andare incontro alla morte. L’approccio terapeutico prevede il coinvolgimento di più figure professionali (approccio multidisciplinare) quali lo psicologo, il nutrizionista, l’endocrinologo ed altri ancora. Il nutrizionista infatti non può ,attraverso l’alimentazione, curare la persona se lo psicologo allo stesso tempo non intraprende un percorso terapeutico per curare la psiche o se l’endocrinologo non cura quei disturbi che scaturiscono dalla malattia. E’ un lavoro di squadra che ha un solo obiettivo: la salvezza della persona e il suo ritorno ad una vita normale.

Testi scritti da:
Dott.ssa Paola Di Raffaele
Biologa Nutrizionista Centro CMP

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